Sharm el-Sheikh è la porta del Mar Rosso. La barriera corallina di Ras Mohammed, le immersioni a Tiran, le spiagge di Naama Bay e i resort all-inclusive la rendono la destinazione mare più economica e spettacolare raggiungibile dall'Europa in poche ore.
Sharm el-Sheikh offre un mare che non ha eguali nel Mediterraneo: il fondale del Mar Rosso è un acquario naturale con coralli colorati, pesci tropicali, tartarughe e delfini, e la visibilità supera spesso i 20-30 metri. Si viene qui per lo snorkeling e le immersioni prima ancora che per la spiaggia: molti hotel hanno la barriera direttamente sotto il pontile. I resort all-inclusive tengono i prezzi bassi tutto l'anno, con formule che dall'Italia costano meno di una settimana in Sardegna. Le escursioni nel deserto del Sinai, la salita notturna al Monte Mosè e il Monastero di Santa Caterina completano l'esperienza. La città in sé è funzionale, non bella: il capitale vero è sott'acqua.
📜 Storia in breve
Fino agli anni Sessanta Sharm el-Sheikh era poco più di un villaggio di pescatori beduini affacciato sullo stretto di Tiran, passaggio strategico verso i porti di Aqaba ed Eilat. Proprio quella posizione la portò al centro della storia: occupata da Israele dopo la guerra dei Sei Giorni del 1967 e ribattezzata Ofira, vide nascere i primi diving center e il primo turismo a Naama Bay. Con gli accordi di Camp David la penisola tornò all'Egitto e Sharm fu restituita nel 1982; l'anno dopo Ras Mohammed divenne il primo parco nazionale egiziano. Dagli anni Novanta il governo trasformò questa costa in una macchina turistica da milioni di visitatori l'anno. Ribattezzata «Città della Pace» per i numerosi vertici internazionali ospitati — dal Summit dei costruttori di pace del 1996 alla conferenza sul clima COP27 del 2022 — ha superato anche gli attentati del 2005, tornando a essere la principale destinazione balneare del Mar Rosso egiziano.
📅 Quando andare
Sharm è una destinazione da tutto l'anno: non piove quasi mai e il mare resta tra i 21 e i 28°C. Il periodo migliore va da ottobre a maggio, con 25-30°C di giorno e serate piacevoli; è l'inverno europeo, quando una settimana al caldo costa quanto un weekend in Italia. Luglio e agosto sono roventi (spesso 38-40°C), ma il caldo secco e la brezza li rendono sopportabili sotto l'ombrellone, e il mare è al suo meglio. Gennaio e febbraio hanno giornate calde ma serate fresche (15-17°C): portate una felpa. Per le immersioni la visibilità è ottima sempre; l'acqua più calda è tra luglio e ottobre. Durante il Ramadan i servizi nei resort funzionano regolarmente, ma le escursioni in città possono avere ritmi diversi.
Perché visitare Sharm el-Sheikh
Parco nazionale di Ras MohammedStretto di TiranNaama BayOld Market (Sharm el-Maya)Moschea Al SahabaRas Um SidSOHO SquareNabqMonte Sinai (Monte Mosè)Monastero di Santa CaterinaBlue Hole di Dahabdeserto del Sinai
Parco nazionale di Ras Mohammed — la punta meridionale del Sinai, con i reef leggendari di Shark Reef e Yolanda Reef; si visita in barca da Sharm o via terra, ingresso a pagamento (circa 10-20 dollari). Stretto di Tiran — i quattro reef di Jackson, Gordon, Thomas e Woodhouse, meta classica delle gite in barca con snorkeling. Naama Bay — la baia storica del turismo, passeggiata pedonale tra caffè, bazar e diving center. Moschea Al Sahaba — nell'Old Market, moschea recente dall'architettura scenografica, aperta ai visitatori fuori dagli orari di preghiera. Ras Um Sid — faro e reef spettacolare raggiungibile da riva, tra i migliori punti snorkeling cittadini. Monastero di Santa Caterina — patrimonio UNESCO ai piedi del Monte Sinai, fondato nel VI secolo, custodisce il roveto ardente; circa 220 km da Sharm. Monte Sinai (Monte Mosè) — 2.285 metri, salita notturna per l'alba sul deserto. Blue Hole di Dahab — la celebre voragine blu a circa un'ora di strada, con snorkeling sul bordo alla portata di tutti.
Itinerari consigliati
1 giorno: mattina di snorkeling sul reef dell'hotel o a Ras Um Sid, pomeriggio all'Old Market tra souk e moschea Al Sahaba, tramonto al Farsha e cena di pesce a Naama Bay. 2-3 giorni: giornata intera in barca allo Stretto di Tiran o a Ras Mohammed (la gita più bella in assoluto); poi quad o cena beduina nel deserto al tramonto; terzo giorno di spiaggia e passeggiata serale a SOHO Square. 5+ giorni: si aggiungono l'escursione notturna al Monte Mosè con l'alba e il Monastero di Santa Caterina, una giornata a Dahab con il Blue Hole, un battesimo di immersione o un corso PADI e, con due giorni extra, il lungo viaggio al Cairo o a Luxor (per cui serve il visto ordinario).
🍽️ Cucina locale
Nei resort dominano i buffet internazionali, ma la cucina egiziana merita un'uscita. Piatti tipici: koshary (riso, pasta e lenticchie con salsa di pomodoro e cipolle fritte), ful medames di fave, ta'meya (la falafel egiziana), hummus, shawarma e grigliate di kofta. Pesce: nei ristoranti sul mare di Naama Bay e dell'Old Market si sceglie il pescato al banco e si paga al peso; Fares Seafood è un'istituzione locale. Dolci e bevande: om ali (dolce caldo di sfoglia e latte), baklava, tè alla menta, karkadè (infuso di ibisco) e succo di canna da zucchero. La birra locale (Stella, Sakara) si trova nei locali turistici e negli hotel. Un pasto locale costa 150-300 EGP, una cena di pesce 600-1.200 EGP. Per il tramonto, il caffè panoramico Farsha a Ras Um Sid è ormai un classico.
Quartieri da esplorare
Naama Bay: il centro turistico storico — passeggiata pedonale, vita notturna, shopping e scuole sub. Sharks Bay e SOHO Square: resort tranquilli a nord, vicini all'aeroporto, con una cittadella di ristoranti e intrattenimento serale. Hadaba e Ras Um Sid: zona residenziale sull'altopiano, con alcuni dei migliori reef raggiungibili da riva. Sharm el-Maya e Old Market: l'anima locale, il souk dove contrattare, la moschea Al Sahaba e la marina da cui salpano le barche per Ras Mohammed. Nabq: la fascia più recente di grandi resort verso nord, ventosa e amata dai kitesurfer. Dahab (circa un'ora di strada): cittadina bohémien, il Blue Hole e un'atmosfera opposta a quella dei resort.
🎭 Eventi e festival
Il calendario segue le feste islamiche, che ogni anno si spostano indietro di circa 11 giorni. Durante il Ramadan i resort funzionano regolarmente, ma la vita locale rallenta di giorno e si accende dopo il tramonto; le due feste di Eid al-Fitr ed Eid al-Adha riempiono gli hotel di famiglie egiziane. Il 25 aprile, Giorno della Liberazione del Sinai, ricorda il ritorno della penisola all'Egitto. Sham el-Nessim, il lunedì dopo la Pasqua copta, è l'antica festa di primavera che i locali celebrano in spiaggia. Il 7 gennaio si festeggia il Natale copto, festività nazionale. A Capodanno i resort organizzano cenoni e fuochi d'artificio, nella settimana più cara dell'anno; in primavera la città ospita festival culturali ed eventi legati al mondo sub.
Come arrivare
L'aeroporto internazionale di Sharm el-Sheikh (SSH) è il secondo dell'Egitto e riceve voli diretti da tutta Europa. Dall'Italia volano il charter Neos (Milano Malpensa, Verona, Bologna, Roma e altri scali, spesso dentro i pacchetti), easyJet da Milano Malpensa, Wizz Air da Malpensa e Roma Fiumicino e Air Cairo da Bergamo e Roma. Durata: circa 4 ore da Milano, 3 ore e 45 da Roma. I prezzi partono da 120-180 € a/r in bassa stagione con le low cost e salgono a 250-400 € nelle vacanze scolastiche. In alternativa EgyptAir via Il Cairo. Il transfer per il resort è incluso nella maggior parte dei pacchetti; l'aeroporto dista appena 9 km da Naama Bay.
🚇 Come muoversi in città
Sharm non ha un vero trasporto pubblico: ci si muove in taxi, con le navette degli hotel o con i minibus collettivi (microbus) che percorrono la Peace Road per poche sterline egiziane, usati soprattutto dai locali. Taxi: mai col tassametro — concordate il prezzo PRIMA di salire; una corsa Naama Bay-Old Market costa circa 150-300 EGP. Dall'aeroporto: 10-25 minuti per le zone hotel; taxi da contrattare (circa 250-450 EGP) o transfer prenotato a 10-15 €, incluso nei pacchetti. Escursioni: Dahab, Santa Caterina e il Cairo si raggiungono con tour organizzati o con i bus Go Bus ed East Delta dalla stazione di Hay el-Nour. Noleggiare un'auto è possibile ma poco utile: i posti di blocco e la guida locale lo sconsigliano.
Budget e prezzi
Il formato classico è il pacchetto volo + 7 notti all-inclusive: a persona, da circa 550-800 € in bassa stagione a 1.000-1.500 € tra Natale, Pasqua e agosto. Solo hotel: un 4 stelle all-inclusive costa 60-120 € a notte in doppia, i 5 stelle sul reef 130-250 €; guesthouse e 3 stelle da 25-50 €. Pasti fuori: pranzo locale 150-300 EGP, cena di pesce 600-1.200 EGP, birra 100-180 EGP. Attività: gita in barca con snorkeling 25-45 €, immersione singola 35-50 €, corso PADI Open Water 280-400 €, escursione a Santa Caterina 40-70 €, quad nel deserto 25-40 €. Extra: tra mance e taxi prevedete 50-100 € a settimana. Una settimana per due, tutto compreso con un paio di escursioni: 1.400-2.000 € in bassa stagione, 2.500-3.500 € in alta.
📋 Info pratiche
Valuta: sterlina egiziana (EGP); euro e dollari sono accettati quasi ovunque, ma servono contanti piccoli per le mance (baksheesh, 20-50 EGP a servizio). Lingua araba; inglese ovunque, italiano diffuso nei resort. Prese tipo C/F a 220V: le spine europee entrano senza adattatore. L'acqua del rubinetto NON è potabile: solo bottiglie sigillate. SIM locali (Vodafone, Orange, e&) in aeroporto a pochi euro; il roaming UE non si applica. Visto per gli italiani: per soggiorni limitati a Sharm, Dahab, la costa fino a Taba e Santa Caterina esiste il timbro gratuito «Sinai only», valido circa due settimane; per Cairo, Luxor e in genere per Ras Mohammed via terra serve il visto ordinario (circa 25 dollari all'arrivo o e-Visa). Le regole cambiano: verificate su Viaggiare Sicuri prima di partire. Le zone turistiche sono presidiate; per l'interno del Sinai solo escursioni organizzate.
💡 Consigli pratici
Il timbro gratuito «Sinai only» basta per Sharm e Dahab (circa 14 giorni): chiedetelo all'arrivo se non uscite dal Sinai.
Lo snorkeling a Ras Mohammed è tra i migliori del mondo: prenotate un'escursione in barca.
Contrattate sempre nei mercati: il primo prezzo è 3-5 volte il reale.
Portate scarpette da reef e maglietta anti-UV: i coralli tagliano e il sole brucia anche in inverno.
Non toccate né calpestate i coralli: è vietato e sanzionato nei parchi.
La salita al Monte Mosè è notturna: felpa e scarpe chiuse anche d'estate.
Farsha a Ras Um Sid al tramonto: tè alla menta con la vista più fotografata di Sharm.
La formula classica è di 7 notti, il giusto equilibrio tra mare, reef e un paio di escursioni. In 4-5 giorni si vivono comunque bene la barriera e una gita in barca; oltre i 10 giorni conviene aggiungere Dahab, il Monastero di Santa Caterina o un'estensione al Cairo con il visto ordinario.
Da ottobre a maggio il clima è perfetto, con 25-30°C e serate gradevoli; è anche il periodo in cui l'Europa è al freddo e i prezzi restano competitivi. L'estate è rovente ma secca, con il mare alla massima temperatura. Da evitare solo le settimane di Natale, Pasqua e agosto se cercate tariffe basse.
Un pacchetto volo più 7 notti all-inclusive parte da circa 550-800 € a persona in bassa stagione e supera 1.000-1.500 € nei periodi di punta. Sul posto si spende poco: contate 25-45 € per un'escursione in barca e qualche decina di euro a settimana tra mance e taxi.
Per restare solo a Sharm, Dahab e sulla costa del golfo di Aqaba i cittadini italiani ottengono all'arrivo il timbro gratuito «Sinai only», valido circa due settimane. Per visitare Cairo, Luxor o uscire dalla zona serve il visto ordinario, circa 25 dollari. Le regole cambiano: controllate sempre Viaggiare Sicuri prima della partenza.
L'aeroporto è a circa 9 km da Naama Bay e a 18 dall'Old Market: 10-25 minuti di strada. Quasi tutti i pacchetti includono il transfer con bus o minivan. In alternativa si prenota un transfer privato (10-15 €) o si contratta un taxi sul piazzale, intorno a 250-450 EGP secondo la zona.
Le zone turistiche sono tra le più controllate dell'Egitto, con check-point e sicurezza negli hotel; la criminalità comune è molto bassa. Il buon senso vale come ovunque: niente viaggi via terra in autonomia nell'interno del Sinai, solo escursioni organizzate, e la classica attenzione a portafogli e contrattazioni nei mercati.
Sì: il Mar Rosso scende raramente sotto i 21-22°C tra gennaio e marzo e arriva a 28-29°C tra agosto e ottobre. Per lo snorkeling invernale bastano una muta corta o una maglia termica; fuori dall'acqua le giornate sono calde, ma la sera serve una felpa.
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